Qualche giorno fa abbiamo accennato all'importanza di intraprendere una profonda riflessione sul rapporto alterità/identità...necessaria per comprendere che l'io e il tu sono due facce della stessa medaglia..

L’unicità dell’essere si coglie nell’insieme delle relazioni con l’altro da sé, in quanto l’uomo è tale nella misura in cui si apre all’alterità.
Partendo da queste considerazioni, potremmo affermare che l'unica vera concezione del sè è percepibile in relazione al tu...
Di conseguenza di estrema importanza diventa il dialogo...
La riscoperta della natura autentica dell’individuo consiste quindi nella rivalutazione dialogica, nel confronto che dà speranza di crescita.
L’autentico dialogo, inteso come reale compimento della relazione interumana, significa accettazione dell’alterità.
L'uomo non pensa il dialogo, lo vive...e vivendolo percepisce l'altro da sè come completamento del proprio sè interno.
Eccovi dei link per un eventuale approfondimento del pensiero di Martin Buber, del suo principio dialogico e del suo modo di intendere il rapporto io-tu
http://www.controluce.it/giornali/a12n09/15-societa-martinbuber.htm
http://www.filosofico.net/martinbuber.htm
http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaB/BUBER_%20IO_TU%20E%20IO_ESSO.htm
http://www.geagea.com/45indi/45_04.htm
http://www.nostreradici.it/Buber_Holger-Banse.htm
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